MAL DI SCHIENA: CHIAMIAMOLO PER NOME!

In questo articolo parliamo di diagnosi di mal di schiena, più in dettaglio di diagnosi funzionale fisioterapica basata sul movimento e sulla postura. Forniamo indicazioni su come puoi stare meglio grazie ad una diagnosi corretta. In particolare dedichiamo attenzione ai movimenti e agli esercizi.

Esistono due tipi principali di diagnosi di mal di schiena cronico:

  • SINDROME DA FLESSIONE: la schiena fa male quando viene piegata

  • SINDROME DA ESTENSIONE: la schiena fa male quando viene raddrizzata

Ne eri a conoscenza? Tu in quale situazione ti riconosci?

Per il tuo fastidio alla schiena hai mai ricevuto dal tuo fisioterapista una DIAGNOSI FUNZIONALE specifica?

Sai che differenza c’è rispetto alla diagnosi medica?

Come puoi curarti e stare meglio in base alla diagnosi funzionale?

Se hai seguito il sondaggio sulla nostra pagina facebook ti sei accorta che esistono due situazioni tipiche in cui la schiena fa male: quando la schiena viene piegata e quando la schiena viene raddrizzata.

Queste due situazioni vengono classificate in fisioterapia come:

– SINDROME DA FLESSIONE – la prima

– SINDROME DA ESTENSIONE – la seconda.

Questa classificazione è un tipo di diagnosi funzionale di mal di schiena. Sai di cosa si tratta? La possiamo definire come l’etichetta applicata al tuo mal di schiena cronico dal fisioterapista specializzato in questo campo.

Vediamo ora nel dettaglio queste due categorie. In quale ti riconosci?

SINDROME DA FLESSIONE: LA SCHIENA FA MALE QUANDO VIENE PIEGATA

Sei in questa categoria se la schiena ti fa male quando:

  • stai seduto più o meno a lungo

  • stai seduto su un appoggio morbido come divano o poltrona

  • ti siedi

  • ti rialzi da seduto

  • guidi

  • ti chini avanti per raccogliere o portare qualcosa

  • infili calze e scarpe

  • ti pieghi sul lavandino per l’igiene personale: truccarti, raderti, lavarti il viso o i denti

  • fai le scale in salita

  • pedali in bicicletta

Stai meglio quando:

  • cammini

  • ti allunghi

  • respiri a fondo

  • ti raddrizzi

Quali indicazioni generali seguire?

  • NON stare seduto a lungo

  • NON stare seduto su divani o poltrone troppo morbide in cui affondi

  • NON stare seduto troppe ore alla guida (fai qualche pausa in più e cammina)

  • NON chinarti avanti con le gambe tese e la schiena piegata

  • NON sollevare pesi importanti (> 15 kg)

  • NON stare troppo tempo curvo in avanti su smartphone, tablet e pc

  • siediti mantenendo la schiena dritta e ferma

  • rimani seduto mantenendo la curva naturale della schiena

  • chinati avanti in modo controllato piegando le gambe e mantenendo la schiena dritta

  • cammina spesso, meglio se a passo corto e veloce

  • quando pedali tieni la schiena dritta

Quali esercizi da evitare o correggere?

  • crunch addominale !!!!!! (sia a corpo libero che con macchinari)

  • gli esercizi per addominali che ti chiedono una intensa compressione della bassa schiena (V-sit, sit-up….)

  • esercizi per addominali obliqui con rotazioni in carico (cable lateral flexion, standing barbell rotation, cable standing rotation)

  • tutti gli esercizi da seduto, specialmente in sovraccarico (es. leg press, leg press inclinata)

  • squat

  • stacco

SINDROME DA ESTENSIONE: LA SCHIENA FA MALE QUANDO VIENE RADDRIZZATA

Sei in questa categoria se la schiena ti fa male quando:

  • stai in piedi più o meno lungo

  • dormi a pancia in giù

  • ti rialzi da seduto

  • ti rialzi dopo esserti chinato avanti per raccogliere qualcosa o sollevare un peso

  • cammini (peggio in discesa)

  • fai le scale in discesa

  • pedali in bicicletta

Stai meglio quando:

  • stai seduta

  • ti corichi supina con le gambe piegate

  • ti appoggi con la schiena al muro

Quali indicazioni generali seguire?

  • NON dormire a pancia in giù

  • NON indossare scarpe con tacco alto

  • siediti su una sedia mettendo un cuscino dietro la schiena ed appoggiandola fino a rilassarla

  • quando ti rialzi da seduta tieni la schiena ferma e usa le gambe per fare il movimento

  • se stai in piedi per molte ore prenditi una pausa ogni tanto appoggiando la schiena al muro

  • dopo esserti chinata avanti, risali in modo controllato cioè usa le gambe e mantieni la schiena ferma

  • quando pedali rilassa la schiena (lasciati un po’ andare)

Quali esercizi da evitare o correggere?

  • lower back

  • hyperextension

  • tutti gli esercizi in piedi in sovraccarico anche con la parte superiore che chiedono un raddrizzamento della colonna (es. military press, lateral raises,..)

  • stacco e alzate

  • good morning

HAI MAI RICEVUTO UNA DIAGNOSI FUNZIONALE PER IL TUO MAL DI SCHIENA?

Come hai letto all’inizio dell’articolo, la diagnosi funzionale fisioterapica per il mal di schiena è una peculiarità del fisioterapista specializzato nella cura del mal di schiena cronico.

Abbiamo definito la diagnosi funzionale come l’etichetta applicata al tuo mal di schiena. Mettere un’ etichetta è un’azione fondamentale perchè significa dare un nome.

E come succede con tutte le situazioni spiacevoli….quando le chiamiamo per nome abbiamo già fatto un grande passo avanti per risolverle!

Questa etichetta che mettiamo al tuo mal di schiena si basa sul tuo modo di muoverti e sulle posture che mantieni. Perchè questa è la chiave per migliorare, la nostra arma più efficace.

Già in un precedente articolo dal titolo “QUALI SONO LE CAUSE REALI DEL MAL DI SCHIENA”……, ti abbiamo dato alcune informazioni su questo.

Ricorda che i MOVIMENTI RIPETUTI e LE POSTURE PROLUNGATE con cui ha a che fare il nostro corpo sono la causa principale del mal di schiena cronico.

Infatti il nostro corpo è dotato di un “bagaglio di movimenti”, proprio come una valigia in cui, strada facendo, mettiamo dentro ciò che impariamo. Il modo in cui impariamo a muoverci diventa il nostro “bagaglio”. Se nella nostra valigia abbiamo messo movimenti IMPRECISI, ECCESSIVI, INSUFFICIENTI, la nostra schiena e il nostro corpo in generale sono sottoposti a piccoli stress. Se questi movimenti vengono ripetuti decine, centinaia, migliaia di volte al giorno, al mese, all’anno, quei piccoli stress sulla schiena, sommati uno dopo l’altro, diventano nel tempo un grande stress che causa dolore ripetuto.

Puoi immaginare la goccia d’acqua che cade lentamente ma senza sosta sulla roccia? All’inizio non succede niente poi col tempo riesce addirittura a bucare la roccia! Qui accade la stessa cosa.

Inoltre abbiamo imparato un modo di muoverci poco performante, di bassa qualità che ci fa sentire dolore ma che non siamo capaci di cambiare. Ecco perchè il mal di schiena va e torna continuamente.

Se hai avuto la costanza di leggere fino a qui hai capito bene quanto sia importante dare un nome al problema, cioè trovare la causa che sta dietro al tuo mal di schiena.

Che differenza cè tra la diagnosi medica e la diagnosi funzionale del fisioterapista?

LA DIAGNOSI MEDICA. È utile per inquadrare la situazione da un punto di vista della salute generale, per escludere complicanze come fratture e crolli vertebrali, lisi e listesi, stenosi, per escludere situazioni di altro tipo che non riguardano direttamente la schiena (infezioni, tumori, malattie autoimmuni, malattie reumatiche).

La tipica diagnosi medica di un mal di schiena cronico è “lombalgia cronica aspecifica” oppure “lombalgia su base meccanica”.

L’etichetta che mette il medico però non ci dà altre informazioni su come curare il tuo mal di schiena nello specifico.

Ecco perchè serve la DIAGNOSI FUNZIONALE FISIOTERAPICA. 

La diagnosi funzionale ti aiuta a:

  • capire quali sono i movimenti e le posture che scatenano il problema

  • capire quali sono i fattori che contribuiscono a mantenere il problema

  • mettere in pratica da subito buone pratiche per migliorare la situazione

  • cominciare un programma di esercizi specifici mirati al recupero delle tue attività lavorative, sociali, sportive e del tempo libero

Spetta infatti al fisioterapista specialista definire insieme a te quali cure, quale percorso, quali obiettivi perseguire nell’ ambito della sua professionalità e delle tue richieste.

Questo approccio ti risparmia dal cominciare cure inutili, prescritte tipo lista della spesa:

  • 10 laser

  • 10 us

  • 10 tecar

  • 10 massaggi

uguali per tutti, efficaci quasi per nessuno. In questo caso infatti il problema si ripresenta, le persone percepiscono disagio e insoddisfazione, perdono la motivazione a curarsi (ci diciamo che “tanto non serve e torna comunque”…) e si preoccupano ancor di più rispetto alla loro salute credendo di non riuscire più a guarire.

La Diagnosi funzionale fisioterapica ti offre una strada diversa, supportata dalle ricerche scientifiche, per investire risorse ed energie in un percorso efficace che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi.

Sono i dettagli a fare la differenza!

A presto,

Giuseppe e lo staff di PHYSIOTRAINER

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